SPETTACOLO TEATRALE

I Cercatori di senso. Dialoghi sul significato dell’oggi
Seconda Edizione

In un’epoca attraversata da rapide trasformazioni, instabilità globali e un crescente senso di disorientamento, si avverte con urgenza la necessità di fermarsi a interrogare il presente: esiste ancora un significato profondo da cercare? E dove, o in chi, possiamo trovarlo?

Da questa urgenza nasce I Cercatori di senso. Dialoghi sul significato dell’oggi, un progetto di approfondimento culturale e civile ideato, promosso e finanziato da Ingegneri Riuniti di Modena. L'iniziativa, che gode del patrocinio del Comune di Modena e, a partire da questa edizione, anche dell'Università di Modena e Reggio Emilia, vuole essere molto più di una semplice rassegna. È concepita come un vero e proprio dono alla città: uno spazio di riflessione condivisa, arricchito dalle voci di filosofi, scienziati, scrittori e protagonisti del nostro tempo.

Dopo il grande successo di pubblico della prima edizione, inaugurata dalla Lectio magistralis del Professor Umberto Galimberti, il progetto giunge oggi alla sua seconda edizione. Se il primo incontro ha posto le basi filosofiche della nostra ricerca di significato, quest'anno l'indagine si sposta sull'azione e sul potenziale trasformativo dell'essere umano. Al centro di questo nuovo appuntamento verrà esplorato infatti il valore dell'impegno civile, la responsabilità personale, l'inclusione e il ruolo cruciale dell'educazione. Lo si farà attraverso un linguaggio coinvolgente del teatro. 

Ospite e protagonista di questa seconda edizione sarà Nicolò Govoni, scrittore e CEO dell'organizzazione non-profit Still I Rise, che porterà in scena il suo spettacolo teatrale L'uomo che costruiva il futuro. L'opera, scritta e interpretata dallo stesso Govoni, si avvale della regia di Gioia Battista ed è prodotta da Corvino Produzioni.

Lo spettacolo è un emozionante racconto autobiografico che ripercorre senza filtri l’incredibile cammino umano e professionale di Govoni. La narrazione parte dalle sue origini, quelle di un adolescente disilluso e considerato "difficile", per arrivare al riscatto personale e sociale che lo ha portato a fondare l'organizzazione umanitaria internazionale Still I Rise, fino a ricevere la candidatura al Premio Nobel per la Pace. Attraverso la sua testimonianza diretta, lo spettacolo non si limita a raccontare una storia di successo, ma mostra in modo tangibile come sia possibile trasformare le proprie fragilità e difficoltà in straordinarie opportunità di crescita, non solo per sé stessi, ma per l'intera comunità. 

Un incontro per scoprire come l'azione e la cura verso gli altri possano restituire un senso profondo al nostro oggi.

“Se ti dicono che il mondo è sbagliato e non puoi fare nulla per aggiustarlo,
hai due possibilità: ti rassegni a vivere una vita che non è la tua,
con il dubbio dì sprecare tempo prezioso,
o ti rimbocchi le maniche e provi a migliorare le cose”.

Firmacopie dopo lo spettacolo

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